Il software permette di ripulire da rumori e crepitii vecchi brani e li converte anche in MP3
I software di restauro audio si dividono in due fasce. Quelli dal costo di migliaia di euro, utilizzati dai professionisti per ripulire e rimasterizzare in digitale vecchie incisioni e quelli di fascia consumer, dal costo abbordabile, adatti all’utente casalingo per ripulire dal fruscio registrazioni su audiocassette o passare su CD la propria collezione di LP eliminando crepitii e schiocchi.
Migliorare un suono è di per sé molto complesso, basti pensare a come sia difficile ottenerlo in un brano utilizzando l’equalizzatore del proprio impianto stereo. È dunque molto importante che i software destinati all’utente medio non lo lascino in balia di tentativi ed errori tra decine di parametri.
Per questo i migliori software di restauro audio attuali sono molto semplici da usare pur avendo una potenza notevole. Tra questi i più noti sono Audio Cleanic di Magix e Clean di Pinnacle/Steinberg, di cui oggi testiamo la nuova versione 5.
Restaurare il proprio parco audio
Con alcuni tipi di musica Clean ottiene un audio dalla pulizia simile ad un CD. Alcuni filtri, soprattutto se usati in modo poco accorto, tagliano però molte frequenze musicali assieme ai rumori, come d’altronde avviene anche con i software rivali (AudioCleanic).
Il filtro generico DeNoiser ad esempio peggiora la voce umana, taglia la brillantezza dei toni alti rendendo il suono più cupo e provoca un appiattimento dell’immagine stereo, con effetto “scatoletta”. Questi problemi appaiono particolarmente con la musica leggera e la lirica, mentre sono meno evidenti con la musica sinfonica, in cui il suono degli archi viene preservato meglio rispetto ad AudioCleanic, che però è migliore con la musica leggera.

Clean ottiene invece risultati eccellenti con gli LP: non attivando il DeNoiser ed utilizzando il solo DeCrackler è possibile eliminare totalmente i tipici crepitii senza alterare la timbrica originale. Con le audiocassette, Clean non utilizza un filtro specifico come il DeHisser di AudioCleanic, bensì usa il DeNoiser standard. La rimozione del fruscio è perfetta, ma provoca i difetti di perdita di brillantezza e peggioramento timbrico descritti sopra.
A differenza di AudioCleanic, Clean non ha funzioni specifiche per migliorare gli MP3, ma ha più funzioni specializzate per il restauro da dischi in vinile, e può ampliare le sue funzionalità con i plug-in Vst, ovvero gli stessi effetti utilizzati dal celebre sequencer Steinberg Cubase.
Caratteristiche tecniche
Nome: Clean 5
Produttore: Steinberg/Pinnacle http://www.pinnaclesys.it/
Requisiti minimi: Pentium II 350 MHz o compatibili, 128 MB RAM (192 con Windows 2000/XP), 70 MB spazio su disco
Sistema Operativo: Windows 98Se/ME/2000/XP
Voto globale: 9
Pro
• Funzioni di restauro con impronta rumore
• Il filtro DeCrackler elimina i crepitii degli Lp
• Supporto plug-in Vst
Contro
• Il filtro generico DeNoiser peggiora la voce umana e riduce la brillantezza
• Mancano filtri specifici per i difetti degli Mp3